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21/09/2007 - Stile Consulting

Ho concesso in locazione, secondo la nuova normativa della legge 431/98, un appartamento ad un´anziana signora vedova. A seguito del suo decesso, i figli non hanno provveduto né alla riconsegna dell´immobile, né al pagamento dei canoni di locazione maturati successivamente a tale evento. Gli eredi possono continuare ad occupare l´unità in oggetto e non pagare il canone?

Gli eredi sono obbligati al pagamento dei canoni, in forza degli obblighi conseguenti alla successione, nonché alla riconsegna dell´immobile, salvo che, al tempo del decesso della conduttrice, non fossero con lei abitualmente conviventi.
La convivenza deve essere abituale e non avere carattere transitorio (ad esempio chi temporaneamente presti assistenza al conduttore); ai fini della prova non è sufficiente il certificato storico-anagrafico, che ha valore meramente presuntivo della comune residenza ivi annotata.
La successione nel contratto può avvenire una sola volta in favore dell´erede convivente del conduttore e non anche dei successori di questo (erede convivente).
Precisiamo che il diritto a succedere nel contratto è riconosciuto, in forza dell´art. 6 L.392/78, nella nuova formulazione a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.404 del 07.04.1988: al coniuge, al convivente more uxorio, gli eredi, i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi.
Il mancato rilascio dell´mmobile, in mancanza di questi presupposti, importerà un´occupazione senza titolo da parte dell´erede, con conseguente possibilità per il proprietario di agire giudizialmente nei suoi confronti con ricorso ad hoc (art.447 bis c.p.c.); nonché, in via separata, di ottenere un decreto ingiuntivo per il pagamento dei canoni insoluti.

 
        M.G.Trotta